Mar 7, 2009 - Senza categoria    17 Comments

Piccolo sfogo

Insomma non ce l’ho fatta. Il contest indetto da RomaEuropa, quello dell’incipit centowords non ha dato i risultati sperati.
Quanta passione ci ho messo! Studi e controlli, rifiniture all’infinito. A molti è piaciuto, non ho avuto commenti disonorevoli. Eppure lassù qualcuno non ha apprezzato, e negli utenti votanti molti hanno giocato sporco.
Alcuni lavori sono davvero interessanti, nulla da dire. Però basta dare un’occhiata in tutti e 25 gli incipit prescelti ad andare avanti, per rendersi conto del grado di qualità ( e di giustizia ) ora presente.
Basta polemiche, buon per loro. Io ho finito la mia “avventura” e mi rimetto a scrivere di buona lena per un concorso “vero”. Le minimo 250 pagine di “Urania 2009” , mi do il buon divertimento da solo e poi come andrà andrà, assolutamente senza aspettarmi nulla.
Ora che mi sono sfogato mi sento meglio.

Piccolo sfogoultima modifica: 2009-03-07T16:35:00+00:00da oroserio
Reposta per primo quest’articolo

17 Commenti

  • Bravo…Andare avanti è la solacosa da fare.
    Un sorriso
    Carolina

  • Grazie dell’incoraggiamento.

  • nn preoccuparti, quando di mezzo c’è la scuola holden, a vincere sono quelli della scuola holden. tanto per citare il primo dei segnalati e manco mi metto a cercare sugli altri…
    un baciotto
    giulia

  • Grazie. Ricevere tutti questi incoraggiamenti è più bello che se avessi passato il turno, dal risultato finale poi incerto, sì, ma probabilmente solo per me.
    Ora, nel poco tempo libero che ho a disposizione, mi applicherò totalmente al mio nuovo lavoro tratto da un incipit gia pubblicato nel forum WD ( e che ho tolto, come tanti altri ) come piccolo racconto; nato l’estate passata da un “particolare”: il morso di una ciliegia “abitata” da un verme, e da me che dicevo a chi gli era capitato di provare ad invertire le parti.

  • Lo sfogo aiuta sempre a sopravvivere. In bocca al lupo.
    Grazie per essere passato dal mio blog. Ti aggiungerò ai miei contatti e spero tu faccia altrettanto. Cia, buona domenica.

  • mio fratello sono anni che va avanti con questi concorsi, ma niente da fare.
    In Italia sono le conoscenze a decretare i successi letterari e non.
    Se tu hai una passione, scrivi, fregatene di farlo diventare veramente un lavoro.
    Non è che chi vince un premio sia necessariamente più bravo, di solito sono proprio quelli che arrivano ultimi che hanno più talento.
    vedrai che un giorno sarai scoperto.

  • grazie

  • Grazie davvero ragazzi. Epifasi lo so bene che è così. Infatti sto di nuovo a “spassionarmi” peggio di prima. Io mi diverto davvero. Questo è il mio hobby, passione che non so come ho riscoperto. Solo che avendo analizzato fatti e preferenze sarei duvuto stare nei primi 15. Non sono l’ultimo ingenuo arrivato, lo so come vanno le cose, ma secondo me pessima figura la fanno gli esaminatori. A volte non si manda giù subito. Io mi ricordo quando sentii Carmen Consoli a Sanremo, la prima volta: mi piacque subito, ma la cacciarono via al primo turno. Eppure avete visto come va la sua carriera, e non è certo il solo caso, in tutti i campi sarà accaduto centinaia di volte. ( Ma chi mi credo? Sono modesto eh! )
    Visto ragazzi, ci si rifà con aglietto e speranza. Io il mio lavoro ce l’ho, e non mi è mai piaciuto. Mi sto preparando il da fare per quando andrò in pensione, tra non meno di dieci anni. Quindi…

  • Mettersi in gioco e partecipare con passione è comunque vincere, i fatti poi si commentano da se, non dimentichiamo che il nostro è il “Paese dei Raccomandati”, ma la soddisfazione più grande è essere apprezzati ed il tuo è un bel lavoro

  • Ryma2, mi farebbe piacere sapere se hai un blog o qualsiasi tipo di contatto, anche per poterti ringraziare. Intanto ti ringrazio qui per questo tuo intervento, e per il commento che hai postato nel concorso. Il vostro incoraggiamento mi fa frullare i neuroni, vado a scrivere, ciao.

  • Eh… caro omonimo… come ti capisco. da scrittore posso dirti esattamente la stessa cosa, che spesso i raccomandati la spuntano pur se il loro talento è pari a quello di un pipistrello che cerca di nuotare come un delfino. Ma la vita, da sempre, è questa, dove i nepotismi sono all’ordine del giorno e il talento e le virtù non sono altro che mezzi di fortuna per sopravvivere. Un saluto…

  • Ciao, non te la prendere, il campo della lerreratura e della poesia è molto difficile per poter emergere. Ho mio fratello che è scrittore, ma purtroppo, pur avendo scritto tre libri, non trova sbocchi di pubblicità e di gratifica, perchè le case editrici (quelle piccole) non hanno la possibilità di fare promozioni e le grandi non lo prendono neppure in considerazione, nonostante dicano che scrive bene, perché vanno sul sicuro, per le vendite, con gli attori, calciatori, veline…
    Comunque l’importante è sapere che le persone che vi leggono sono entusiaste. Si, lo so è una “magra” soddisfazione ma meglio che niente. Almeno è una gratifica personale. Intanto hai noi bloggers che ti diamo quel coraggio per continuare.
    Io, per esempio, mi diletto a creare sculture, ma non lo faccio per vendere, ma soltanto per bearmi quando qualcuno mi dice: oh, però sei brava”
    Un abbraccio e in bocca al lupo, Nadia

  • Ciao Oroserio,
    so che le sconfitte bruciano ma la cosa bella e rialzarsi e ricominciare. Ti sei dato tanto da fare e hai dato il meglio di te questo ti ha riempito di emozioni e questo è importante!
    Via ora per il concorso Urania! Io tifo per te!

  • Buondì!!!…Come va?…Stai spianando una nuova “strada”?….Un sorriso

  • Ciao, sono contenta di risentirti. Come vanno i tuoi scritti?
    Per il commento sul mio blog come hai visto è un argomento che coinvolge un po’ tutti e quelli che non commentano… chissà saranno “ricconi”. Tu dici… “”risultava chiara l’enorme differenza tra ricchi dichiarati ed evasori ricchi reali “”. Io mi domando perché mi beccano subito se compro uno spillo e gli altri che hanno ville e macchinoni e barche NO? Perché loro sono furbi e intestano i loro averi a società fantasma o portano capitali all’estero ecc ecc .
    Ecco perché noi piccoli siamo i “bischeri” (detto alla toscana). Però me ne vanto di appartenere a questa categoria perché per me l’onestà (come dico sempre ai miei figli che gestiscono il ristorante del nonno) è la cosa più importante della vita. Da questa dote sfociano i valori della vita.
    Buona giornata Sergio (se questo è il tuo nome) fatti risentire.

  • Ti faccio un grosso in bocca al lupo.
    Il concorso Urania è un grosso trampolino di lancio. Anche io ho partecipato nel 2007, ovviamente non è andata come speravo ma quest’anno il mio romanzo che ha partecipato ad Urania verrà pubblicato!

    Il mio augurio? Che il tuo desiderio si avveri il prima possibile, e se non sarà urania non preoccuparti se il romanzo è valido tutto andrà come deve andare

  • ciao sergio, da quel poco che ho letto, io penso che lei ha un talento innato che ognuno di noi ha, ed è un peccato che non si faccia chiamare scrittore, perchè da quello che si legge lei ha uno spirito d’animo enorme, e non tutte le persone come lei sono sagge.
    io credo che lei sbagli a non rivolgersi a una casa editrice per farsi pubblicare un libro, uno non dice che deve fare lo scrittore, ma per far vedere a tutti che quello che scrive non è invenzione ma pura realtà, una realtà semplice e sincera, umile e gentile con tutti.
    ieri sera mi ha detto che lei spira più in alto e fà bene a spirare più in alto, ma prima si rivolga a qualche casa editrice io sarò la prima a comprarmi un suo libro.
    poi con il pc potremmo creare blog e forum, insieme se lei è d’accordo.
    io le faccio i miei in bocca a lupo e spero che lei vada più in alto.
    in bocca al lupo!
    nicoletta

Lascia un commento