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Nov 29, 2009 - Senza categoria    13 Comments

Certezza ultimo dubbio

 

Sono certa di ciò che vi sto dicendo. Sono altrettanto sicura che mi state ascoltando. Perché vi guardate l’un l’altro come una moglie gelosa mentre odora non vista le mutande del marito? Cosa c’è che non va nelle mie parole? Capita; mi son ritrovata a farlo anch’io credetemi. Dovreste sapere che le anime non mentono, eppure ve ne state là muti e lacrimosi come foste ad un funerale. Forza ragazzi non sto ancora nell’aldilà, su di morale. Date retta per una volta ai vostri pensieri. No non siete pazzi, come non lo sono io. Non vi rinchiuderanno se direte la verità, cioè che sono io a parlare; che non è la vostra immaginazione che vi sta facendo brutti scherzi. Scopritevi cazzo. Per una volta date sfogo ai vostri dubbi, domandatevi come mai proprio ora vi stanno venendo in mente circostanze di fatti non vostri. Attraverso la mia voce siete consapevoli di storie da voi non vissute e ne siete curiosi. Oh se ne siete curiosi. Se credete che a mordervi siano i vostri rimorsi, l’inconscio o i ricordi nascosti, state in errore. Ad esempio tu Dora farnetichi verso il mio Giangi, ché non ti vuole già più. Ti teneva come ruota di scorta. Se muoio io potresti averlo tutto per te invece ti snobba con le stesse scuse usate con me. T’ha dato a noleggio un amore di seconda mano, sapevi benissimo che il suo cuore era mio. La disperazione che prova adesso è un fatto che non puoi contestare. Il sesso? Beh impara a conoscere cos’è un uomo: si sfogherebbe anche con la cagna del vicino se avesse culo e tette come le tue; questo è l’Uomo. Stai pensando che io non avevo dubbi? Proprio così mia cara, non ne avevo infatti. Io ho sempre avuto solo certezze.

Enrico! Sei venuto anche tu caro amico, al mio capezzale col dito nel naso. L’altra mano ti scende, sempre ti scende e va in basso. Ti tocchi. Ti gratti. Sei stato un buon amante, focoso, senza dolcezza. Non smaniare, troppi dubbi… Hai paura? ho cancellato tutto prima di partire per il mio viaggio; tua moglie non verrà a sapere di noi. A meno che non glielo dica suo fratello. No non Guglielmo, cosa vai a pensare? Con lui fu solo una scappatella, non ho mai avuto molta confidenza, ma tu scusa come fai a saperlo? Io dicevo mio marito. Sì sono stata io a dirglielo. Non sobbalzare, il cuore non regge alle emozioni forti, Giangi sapeva tutto. Ci siamo chiariti; non fu la solita, ennesima lite, in quell’istante iniziammo a comprenderci, ad amarci davvero. Dopo aver fatto l’amore ci confessammo ogni cosa.

È stato meraviglioso, un idillio. Ci siamo messi ad indagare i nostri vizi sino a trasformare in qualcosa di magico ciò che restava del nostro matrimonio. Sarebbe potuto andare avanti fino alla vecchiaia, poi sei arrivato tu Andrea ed hai frainteso, hai capito male, vero Andrea che hai capito male? Io non volevo far sesso con te, dissi solo che a me piace l’uomo vero, che mi sarebbero piaciute avventure strane ma quella sera avevo alzato il gomito. No. Non ci provare, non ti ho fatto avance; approfittasti di me, della mia condizione… Non ero mezza nuda. Le solite scuse maschiliste.

Cosa state parlottando? Non mi sono suicidata. Attenti a come parlate vi sento benissimo. È stato solo un malore un fottutissimo malore, poi non ricordo… Giangi cosa dici? quale “s’è scolata tutta la boccetta”? no non dire così. Non parlate male di me, le gocce le ha versate in giusta dose mia sorella Rosy, Rosy dove sei? Diglielo tu piccola, che sei la vera unica persona che mi vuoi disinteressatamente bene, e di questo non ho dubbi.