Archive from agosto, 2010
Ago 19, 2010 - Senza categoria    2 Comments

7) dimensioni immaginative – emozioni


Segue dal sesto post


7) dimensioni immaginative – emozioni



…le dimensioni “immaginative” della mente possono essere offuscate, addormentate; al massimo anestetizzate nella misura di intere masse in una volta. Moltitudini di persone possono essere portate, con l’aiuto di un particolare contesto epocale, a convinzioni predestinate.

A volte accade che qualche “singolo”, come ci insegna la storia, riesca a rielaborare lucide analisi. Questo varia a seconda dell’acculturamento generale. Il pensiero infatti è come un seme e non sempre attecchisce. Per assicurare un buon raccolto ne occorrerebbe ridondanza.

In caso di sommovimenti il terreno potrebbe tornare fertile. Far crescere piante rare.

È una maestra potente, la storia.

Purtroppo chi vive operando solo profitti sullo status quo non ha nulla da guadagnare sulla ricerca di un autentico sviluppo della condizione umana. Forse per gli “antagonisti” è un bene che questi esagerino, che portino all’estremo il divario non permettendo una giusta redistribuzione della ricchezza, delle risorse. Forse è così che i veri parassiti del Sistema diverranno “visibili”, senza maschere. Forse è così che riusciremo a fare una radiografia a questa nostra società. Malata, anche se insistono che tutto deve restare inamovibile, anzi che non regredirà rinunciando noi a quei diritti tanto faticosamente raggiunti. Vi dobbiamo rinunciare affinché qualcuno possa adempiere per il meglio al “mandato divino”.

Ma come era, ed è prevedibile (già lo possiamo osservare), l’organismo complesso della nostra “amata” e non ancora compianta società tecnologica avanzata ha assunto “antibiotici” esterni e riattivato anticorpi per tentare di arrestare l’infezione dovuta alla reazione smodata a base di “dirigismo”. La somministrazione di queste “medicine” inumane, purtroppo o per fortuna, è stata affidata a personale inesperto, spesso al di fuori di ogni legalità.


Torniamo a noi, alle nostre comuni emozioni.

Bello sapere quando sono collettive, comuni alla moltitudine. Cosa è che impedisce alla “storia” di fare il “proprio mestiere”?

La verità viene messa continuamente in discussione.

La verità sta sempre dalla parte dell’avversione al male, ed è lì che va cercata. Al contrario essa viene confutata ad arte. Viene contaminata dalla menzogna.

Le precise disamine di insigni studiosi letterati o comunque seri e liberi pensatori vengono scartate. Dovremmo di nuovo attendere un solo essere, isolato, ma con le idee giuste, che riuscirà in futuro a smuovere coscienze?

Il problema è: ma perché?

A quale costo?

E perché poi “distruggere” e quindi “dover ricostruire”?


Continua…

Ago 11, 2010 - Senza categoria    3 Comments

6) sofisticata imbrigliatura

Segue dal quinto post


6) sofisticata imbrigliatura



Non siamo “macchine”. Neppure bestie, animali, a cui chiedo preventivamente scusa. I “danni collaterali” da loro causati risultano essere ben inferiori ai nostri… Chiaro non ne possiedono la capacità!

Noi sì: abbiamo il lume…

Dagli atti dei pochi processi per crimini contro l’umanità risultano chiare le parole che tentano di distorcere i fatti. Dietro le scuse abiette come “essere costretti a eseguire ordini” vi si riconosce la insana voglia di dominare, di possedere arbitrio.

Debolezza del genere umano. Ciò ci fa andare fuori strada.

Il nostro raziocinare solo a volte riesce a illuminare le zone d’ombra, a saper evitare lo sfruttamento di idee nobili per scopi ignobili. Spesso senza consapevolezza siamo solo strumenti, attrezzi sofisticati a disposizione per il fine di qualcun altro.

Raggiungere predominazioni da profitto, dei pochi sui molti, di gruppi sulle moltitudini. Coalizzati in nome del dio del momento, a distruggere diritti faticosamente acquisiti. La cronaca attuale pare confutare, se ce ne fosse bisogno, queste osservazioni.

Vale in tutti i campi. Politica, scienza, arte, lavoro o “tempo libero” . Ogni attività umana trasportata in una “unica dimensione” .

Sono entrati sin nelle nostre camere da letto, come qualcuno già prevedeva, in nome di artificiose morali.

Vietato usare il proprio cervello.

Attacchi mortali a chi non si adegua.

Non dovremmo tacere di fronte alle prevaricazioni di chi “detiene” verità assolute. Ciò che non va dimenticato è che nelle varie vicende umane, pubbliche, personali, private vi sono implicati, appunto, esseri umani.

La natura umana in questo momento è imbrigliata, contenuta, indirizzata togliendole l’importante peculiarità della multi dimensione…


Continua…






 

 

 

 

 

Ago 2, 2010 - Senza categoria    1 Comment

5) strumenti

Segue dal quarto post


5) strumenti


Infatti, rispondendo ad un commento, debbo essere d’accordo sul fatto che le “pacate riflessioni” sono facilitate a chi, oltre a presumere di saper professare ragionevolezza, se ne sta seduto lontano, o ben a distanza di tempo, da eventi tragici, portatori di sofferenza.

Ma noi, noi tutti esseri umani, anche chi appunto è oggettivamente distante, potremmo mai fare qualche cosa di concreto senza come al solito divenire “strumenti”?

Trovato il dilemma, a me come credo a tanti piacerebbe esporne tesi, antitesi; sceverare le possibilità dalle parole vuote.

Non è così?

Tant’è!

Direttamente di fronte a fatti veniamo posti giornalmente, ne “soffriamo”, li commentiamo tra caffè e cornetto, spulciando fogli dall’alto in basso, sul tavolino di un bar.

Dimenticavo: qualche volta anche a cena con parenti o amici, cercando di non esagerare perché la digestione è una cosa seria.

Dovremmo essere consapevoli di ciò che accade.

È follia umana il comportarsi spesso al di fuori di ogni logica da parte di forze che dovrebbero farci da guida?

Invero cosa è invece il “fine che giustifica i mezzi”? e qual’è lo scopo, se c’è?

Nascoste da “abitudini culturali” tentano ancora di farci ingoiare, e purtroppo spesso ci riescono, “usi e costumi” che colpiscono le persone nel corpo e nella dignità. Menomazioni visibili o invisibili.

Ci si dice che non si può discutere la religione degli altri, né le diverse culture, anche se “retrograde” confronto alla nostra, civile “occidentale” contemporanea. Perché le prime, anche se “offendono mortalmente” sono altra cosa dal male puro… cosa più rara per fortuna!

No. No. No.

Ciò è sbagliato poiché vi si passa sopra solo sinché fa comodo, quindi si procede, si colpisce, si esagera.

Non ci possiamo permettere di trovare ancora scuse per ulteriori atrocità.

Cosa potremmo fare, tutti, con coscienza? Intanto obbligarci ad evitare scuse di falsa giustizia nelle azioni della nostra società “industriale, democratica e moderna” unita in una “comunità internazionale” che agisce per avversare orrendi crimini con altrettanto orrendi misfatti.

Con l’aggravante di azioni subdole oltre che illegali.

E quando sono “legali” la legalità è quella del nostro tempo. Un dì verrà giudicata.

Verremo giudicati.

Il lancio di due bombe atomiche su città inermi è stato un atto “legale”.

A mio parere uno degli atti più disumani di tutti i tempi.

Assolutamente non necessario, neppure dal punto di vista militare.

Strategicamente sì.

Non si tratta di imporre il volere di un popolo su di un altro, ma semmai imporre un sistema su di un altro. Anche perché deve essere ben chiaro, in futuro, da che parte sta la ragione, cioè chi è il più forte.




Continua…