Archive from ottobre, 2010
Ott 23, 2010 - Senza categoria    4 Comments

Nebbia nella mente

Il risveglio da un dubbio ne genera altri, ed è nebbia

nella mente, nebbia che si estende sul mondo dei sogni,

ricopre i proibiti, specie quelli alieni al nostro essere

esteriore, alieni a tal punto da porli nel recondito io,

diluirne la percezione nello spazio e nel tempo.

Nebbia alleata del buon senso, e delle convenzioni,

catene che non ci porteranno da nessuna diversa parte …

che non sia quel tipo di realtà, che ci chiama e ci reclama,

ci persuade e ci sprona.

Ed è “duro il risveglio” di noi “risorse umane”, noi

interiormente schiavi.

Noi che non ci rendiamo abbastanza conto che è la mente

che ne esce oltremodo disfatta, disciolta dall’acido folle

del bisogno.

Noi, senza forza di pretendere una qualsivoglia umana

missione…

Noi, incapaci di trascendere...

 

Ott 16, 2010 - Senza categoria    1 Comment

9) Appunti dopo pausa

Eccomi di nuovo a cimentarmi con le parole, dopo una pausa sin troppo lunga.

Il periodo appena scorso tra un post ed un altro, m’è apparso, almeno dal punto di vista “letterario”, scarico, senza motivazioni o ispirazioni.

Devo riconoscere di non essere stato “creativo”, anche se la riflessione mi rende questa ultima parola un non sinonimo di Negativo, almeno in senso assoluto, insomma.

Si è fatto qualcos’altro. Si è viaggiato, letto molto, assorbito storie e leggende. Quindi si è amalgamato il tutto, contaminato purtroppo dalle continue notizie, quelle sì negative, amorali, pretenziosamente superiori alla fantasia.

Tanto tempo fa (poco più di tre anni) ho scritto un romanzo che sto ancora finendo di ripulire da imperfezioni, si tratta del mio primo lavoro, quello a cui tengo di più e tarderà a “vedere la luce”. Ebbene l’intreccio di storie è abbastanza complesso, ma vi era un episodio a cui tenevo, cioè tengo, e si svolge, guarda caso (qui il “guarda caso” non è ironia, ma tristezza) nel Salento, dove ella, nipote, accusa lo zio, marito della sorella di sua madre, di molestie. Basso Salento, le città per fortuna non son le stesse, e va bene! Non c’è stato nulla di tragico come nell’attuale cronaca, e va bene anche questo; l’abuso in questione non è infatti l’argomento portante in questa mia opera scritta e documentatamente datata qualche anno fa.

Vi sono descritte comunque le scene di degrado, di “interiorizzazione familiare”, cioè quei comportamenti osceni che portano a nascondere “la vergogna” e, non dando pubblicità, portano il fenomeno delle violenze specie in famiglia, ad espandersi, ed anche a far sì che lo stesso autore le possa impunemente ripetere a scapito di ignari altri.

Insomma per colpa della realtà dovrò rivedere la fantasia.

Ho due ipotesi di lavoro; la prima è esagerare tanto, troppo. L’altra è di lasciare le cose così, come sono, senza conseguenza per la ragazza e forse anche troppo minime per l’accusato. Anzi vorrei insistere sulla positività di alcuni comportamenti della “vittima” e dopo la sofferenza patita farla essere felice delle proprie scelte.

Questo post doveva vertere su altri argomenti, sul Positivo e sul Negativo che si rincorrono, e si completano trasformandosi in energia. Doveva parlare del paradosso, non come mera e arrendevole “stagnazione” risultante da un “ragionamento logico”, ma come frutto, base di partenza di ulteriori ricerche…

Bene; non mi dispiace, poiché ho già materiale da dove partire per il prossimo post.