Archive from settembre, 2016
Set 25, 2016 - Senza categoria    No Comments

Lettera a Gala.

  • “Se dovessimo giudicare questa lettera facendo ricorso a un colore, quest’ultimo non potrebbe essere che il rosso. Quello che esce da queste righe è un sentimento dalle radici profondissime. Passione richiede verità, perché un amore così forte e in qualche modo ostacolato, non ammette ipocrisie. In questa lettera la parte istintuale proveniente dal cuore prevale giustamente su tutto il resto. Vera e coinvolgente.”, Roberto De Luca: motivazione per l’assegnazione del Premio Assoluto di Narrativa sez. Racconto Breve o Lettera d’Amore per Lettera a Gala. Vincitrice IV Edizione Premio Nazionale Letterario e Fotografico “Si accende il Borgo”. Questo monologo racconto lettera sta avendo inoltre altri riconoscimenti e approfondimenti in altre sedi. 

Nota dell’autore: mi hanno chiesto spesso in questi giorni se sia stata ispirata o se era diretta verso qualcuno. O se esiste una Gala. Rispondo che il nome è pura fantasia o comunque come altre volte sentito da qualche parte e annotato nel mio blocchetto o in archivio informatico. Oppure semplicemente ricordato. Di ispirazione invece io ci vivo, e la sento forte; questa la scrissi diversi mesi fa, prendendo l’occasione del concorso sopra citato. Un po’ in tutti ci sono momenti indimenticabili o attimi che si vorrebbero poter rivivere e anche se non si cercano quando meno te lo aspetti tornano o ne arrivano di nuovi.

                                                                       Lettera a Gala.

Non ho paura della tua incoerente permalosa nostalgia. La amo. Ti amo. Non mi stancherò mai di te. I tuoi no non mi scalfiscono. Basta! Ti voglio. Ti voglio e basta. Non posso fare a meno di esserne certo. L’amore è certezza. Salda. Concreta. Fondata su una melma di dubbi. Inconsapevoli. Irrisolti. Chi di abbandono ha sofferto lo sa bene. Io non riesco a capire perché non sei qui. Lo so. Me lo dici di continuo che ti manco da morire. Che mi vuoi. Ascoltami, credimi, non riesco neppure a dire ciò che penso. È facile stancarsi di quell’amore che non affonda nel ventre inestirpabili radici, come una mamma ben sa. Fin troppo facile deludersi, disilludersi del tutto, se non fosse tremendamente doloroso staccare dalla mia carne i tuoi ardiglioni. Non si sfugge al tiro degli uncini. Si debbono seguire per non urlare di dolore. Nel sole e nell’acqua. Nel sale e senz’aria. Senza bisogno di altre esche che non sia il riassaporarti in me. Ci aggrappiamo a quegli umidi minuti, che scivolano tra i nostri intimi segreti. Ci lacerano. Straziano forse anche a te. Ma tu Gala non ne vuoi uscire. Dalla tua situazione. Perché? Facile che anche il tuo sorriso sia affaticato. Lo spero sai?…che non sia solo il mio una buia vetrina. Voglio che tu soffra. Sì, devi soffrire senza di me. Voglio il tuo male? No no. È che se tu non affoghi nei miei occhi io non rido più. È solo una smorfia sul viso questa mia se tu non ci sei. Ti bramo. Quanto sei bella appena mi vedi. Ti accendi. Uccidi ogni mancato compenetrarsi i nostri pensieri. Non voglio solo i ritagli del tuo tempo che tu per me ricami dal tuo passato. Mi è impossibile fare a meno di stare male per te. La tua eterna difficoltà di scegliere la odio. A te amo. No Gala non è la luna ad influire sulla tua emotività. Tu hai un prato nel mare; la risacca e il vento contrario invece a me incute timore. Non occorre che mi rispondi. Non voglio i tuoi silenzi. Ma che scappi e torni qui. Ti rivoglio complice; i sensi nelle mani; la lingua che parla a ogni lembo di pelle. Ogni istante che ti penso rivivo il mio profumo e l’urlo mio, nel riso sfacciato tuo, della tua bocca colma.

Sergio Moretti

Set 11, 2016 - Senza categoria    No Comments

La mosca sul naso

Oggi posto questi versi, più che altro un gioco di rime. Mi sono divertito un po’ sdrammatizzando la gelosia e gli stati d’animo che accompagnano l’amore, purtroppo a volte dai risvolti negativi. Emozione o sentimento si presenta spesso in modo brusco e accompagna tipiche modificazioni psico-fisiologiche. 

 

T’ha infastidita

Quegl’occhi sul viso

Se l’è proprio mangiato

Ed ha continuato

È una mosca sul naso

Le si posa vicina

La sdolcinata

A sé l’ha chiamato

E tu come al solito

A tutto fai caso

E ti vedi sprovvista

Se il sorriso di lui

Oggi rattrista

Gliel’ha scaturito

L’improvvido invito

Gentile pensiero

Di andare da lei

In giardino o sul sito

Fa male la testa

La pancia protesta

Tutto già è nero

Le labbra una smorfia

La finta una svista

Lui falso ti dice

Chi l’ha mai vista

 

 

Sergio Moretti

Set 1, 2016 - Senza categoria    No Comments

Oscura ragione

Scomposta reazione

D’uno tra tanti

D’oscura ragione

Se pozzo fu rospo

Né fanti né santi

N’esiste passione

Sol mera ragione

Di quella più nera

D’amore chimera 

   – Sergio Moretti